Piccoli combattenti

…e non c’è vita così lunga che duri, ma così breve che un bambino la ignori.

Così cantava Marina Rei, sono parole che mi hanno sempre colpito. Stavo cazzeggiando su Facebook e sono incappato in un articolo di Leggo, in cui si parlava di un bimbo di 2 anni e 8 mesi della Louisiana affetto da una malattia che colpisce un neonato su 50.000 chiamata epidermolisi bollosa giunzionale.

La madre di Tripp, Courteny Roth di 26 anni, ha raccolto in un blog l’esperienza vissuta dal bimbo sino a darne l’annuncio della morte sabato 14 Gennaio. Di primo acchito sono rimasto un po’ stranito dal blog, ma poi ho visto questo video e sono rimasto colpito. Premetto che le immagini sono molto forti quindi cliccate consapevolmente.

Mi hanno colpito molto le parole: “I won’t be the victim, I will be part of the cure“.Lo scopo è informare, diffondere, dare speranza e aiuto a chi cerca una cura. Spero sia d’aiuto.

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6 risposte a Piccoli combattenti

  1. Majin79 scrive:

    Caspita, mi ha colpito molto l’espressione che la madre continuava ad avere nonostante tutto… in certe occasione sierve una forza d’animo impressionante ed io non so se ne sarei capace…

    • summ3rw1nd scrive:

      Sai che è la stessa cosa che ho pensato anche io…. ha un sorriso ed un’energia pazzeschi, che sono gli stessi che puoi notare negli stralci di video in cui Tripp gioca. Dev’essere stata un’esperienza…non so come definirla, troppo grande e troppo forte.

  2. Rafa scrive:

    Non so se sarei in grado di una tale forza.. sono diventato padre da pochi mesi e l’idea di un male del genere mi distruggerebbe… quel bambino era bellissimo e di sicuro ha vissuto una vita (seppur breve) bella.. l’amore incodizionato non sempre è una capacità che i genitori hanno.
    E’ bello vedere una madre così impegnata.

    • summ3rw1nd scrive:

      Credo anche io che l’amore della madre abbia fatto davvero la differenza in quei 2 anni e 8 mesi. Posso solo immaginare l’effetto che può fare a una persona che ha appena conosciuto il significato della frase “essere padre”.
      Sai, mi sono chiesto se ho riportato la storia nel modo giusto, col dovuto rispetto…

  3. daffo scrive:

    l’amore di una madre può fare la differenza, e i sorrisi di questo bambino lo vedono felice nonostante il dolore e il calvario che ha passato. c’è dietro una forza più grande di noi. mi sono commossa guardando le foto e il video.

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