Uso improprio di una tragedia

Ripetitivo: nel mio caso è un eufemismo.

Lo so che ciclicamente torno alla carica con l’argomento, ma è davvero più forte di me! La tragedia del Costa Concordia: ma è possibile che i giornalisti riescano sempre a farmi incazzare?!?!

Non menerò troppo il can per l’aia, quindi sintetizzo:
1. mi infastidisce il ricamo letterario sulla comunicazione di una notizia di cronaca, es: “il colosso agonizzante sulla costa del Giglio, ferito al fianco come una balena…” Ehm ascolta, Alessandro Manzoni de noantri, la notizia deve essere precisa, coincisa, chiara e possibilmente vera. Non lanciamoci in melodrammi perchè c’è un’indagine aperta con morti/feriti/dispersi. Un po’ di asetticità sarebbe gradita.
2. l’equipaggio era impreparato: si sentono solo interviste in cui i superstiti accusano il personale a bordo…. ora io vorrei far notare che su 4000 persone, il bilancio attuale riporta 6 morti e 16 dispersi. Se il 99,45 % dei presenti è salvo, qualcuno, dico QUALCUNO, che ha lavorato a dovere ci sarà anche stato.
Non dico che non ci siano colpe o responsabilità, ANZI, tuttavia mi sembra corretto dare a Cesare quel che è di Cesare, quindi mi aspetterei una maggiore varietà nelle dichiarazioni.
3. è in corso un’indagine e viene pubblicata una lettera inviata l’anno prima dal sindaco dell’isola del Giglio al capitano per ringraziarlo di aver rispettato la tradizione del “saluto” vicino alla costa.
Queste sono informazioni che dovrebbero essere in mano ai magistrati per chiarire le circostanze dell’accaduto, non per gettare benzina sul fuoco e fare più acolti.
4. in ospedale dal commissario di bordo appena recuperato… ecco a me sembra un tantino fuori luogo. Intervistalo tra una settimana, quando uscirà, che senso ha andare a rompere le palle a uno steso sul letto di ospedale e filmare l’incontro con la madre??? Mi spiace ma all’interno di un servizio del TG lo giudico fuoriluogo. In un documentario, in una ricostruzione, in qualsiasi altra sede poteva essere appropriato, ma in un servizio di 5min di un telegiornale si sente solo l’odore di un tentativo di aumento dello share.

Sono solo poche sensazioni, buttate giù di getto…. ma non posso che essere contrariato dal modo in cui vengono sempre strumentalizzate le tragedie.

Intanto un grazie a coloro che hanno fatto
il loro lavoro e salvato tante vite.

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2 pensieri su “Uso improprio di una tragedia

  1. il problema secondo me è il comportamento della stampa tutta, in questo caso quello dei giornalisti, che diciamolo, non perdono occasione per dare notizie discutibilmente manipolate/distorte/falsamente sensazionali ma soprattutto incuranti di ogni etica professionale.
    Verrebbe da chiedersi: ma le scuole di giornalismo che ci stanno a fare?
    credo sia la categoria di cui ho più schifo dopo quella dei politici.

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