Polemiche più sterili di uno che s’è appena fatto una vasectomia

Ok qua inizio a preoccuparmi…prima la Whitney, adesso Lucio…io sono un drogato di musica e qui le cose non si mettono proprio bene.

Io sono uno di quelli che ha avuto l’infanzia tratteggiata da colonne sonore, e ogni volta che sento la voce (avevo scritto Luce, pensate un po’) di Lucio Dalla mi arriva una botta nostalgica che mi scaraventa indietro nel tempo.

Quando muore un grande sembra che tutti lo riscoprano e siano pronti a parlarne bene. Io Lucio l’ho messo sull’ipod quasi due mesi fa, perchè avevo voglia di riscoprire un po’ di vecchie canzoni. Il primo risultato è che mi sono innamorato di Cara:


Mentre il secondo me lo sono riuscito a dimenticare perchè mi squilla il telefono e perdo il filo del discorso!!!! Vabbeh. La polemica di questi giorni è sul fatto che lui non fosse pubblicamente “out” e che il suo compagno si sia visto cucire addosso ruoli alternativi dai media…

A tal proposito vi vorrei segnalare due articoli che ho trovato molto interessanti: uno è quello di Claudio Rossi Marcelli (che nei giorni scorsi ho apprezzato per “Un figlio etero“) intitolato “Povero Marco“, mentre l’altro è di Luca Bianchini.

La mia idea, messa a confronto con quello letto negli articoli che vi ho riportato, è che ognuno, nel suo privato, ha il sacrosanto diritti di farsi i cazzi suoi. Trovo inopportune le polemiche e le discussioni emerse in questi giorni. Non è tanto il discorso del rispetto che bisogna avere per i morti, ma proprio per come ne sono stati affrontati gli argomenti.

Avrebbe dovuto, avrebbe potuto…. ma chi lo sa? Forse chi lo conosceva da vicino, ma davvero vicino. Un mio amico potrebbe raccontare qualcosa di me e del mio coming-out, uno sconosciuto no. Non rinnego quello che ho sempre pensato: un personaggio di spicco, noto, come è Lucio Dalla, avrebbe indubbiamente aiutato il mondo LGBTQ. Lo avrei apprezzato di più se lo avesse fatto? Può darsi.

Ricordiamoci però che certe considerazioni sono subordinate alla situazione sociale italiana, fatta dagli italiani, che danno un’importanza morbosa alle preferenze sessuali e al gossip e che sono sempre pronti a sparare giudizi a zero. Queste considerazioni sono influenzate da un sistema mediatico ipocrita (dato che tutti sapevano…) e che il massimo che riesce a fare sono discussioni su “suoneranno o no le sue canzoni durante la messa?” o “con quanti modi diversi posso chiamare il suo compagno?” e che il giorno dopo la sua morte pensano a una prima pagina che grida “Mmmm, è morto Lucio Dalla, ma non si sa chi si becca i suoi soldi”. Che spessore signori…

Ciao Lucio, grazie infinite.

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13 pensieri su “Polemiche più sterili di uno che s’è appena fatto una vasectomia

  1. già, certi discorsi sono veramente tristi… e poi l’ho notato anch’io questo tirar fuori il discorso dell’eredità… ma andate a remare! si ha davvero la misura della piccolezza del nostro paese quando si sentono certe polemiche. io non posso dire di essere una fan, però per un certo periodo della mia vita le sue canzoni sono state parte della mia colonna sonora, le ho cantate e mi hanno dato qualcosa; credo che la cosa importante sia solo questa.

  2. daffo ha detto:

    anche se uno diventa “personaggio pubblico” ha comunque diritto a una certa privacy che è anche quella che sta a cuore ad ognuno di noi nel nostro piccolo… quella privacy dei sentimenti, degli amori, della quotidianità.
    tante parole, troppe parole inutili son state dette.

    • Che poi ognuno di noi ha “i propri tempi”. Fare coming-out con gli amici non implica il volerlo fare con il resto del mondo.

      Poi oh, ripeto, anche io riconosco l’utilità che avrebbe avuto….ma non era dovuto, e chi lo conosce cosi bene per potersi esprimere sulle sue scelte di certo non ne ha scritto un articolo.

  3. Concordo anch’io. E mi piace sottolineare un passo dell’articolo che hai segnalato: ” il fatto di avere il dono della scrittura di musiche e testi eccezionali, non comporta automaticamente quello della sicurezza di sé, del senso civico o della voglia di diventare un modello di comportamento”.

    Invece pare proprio che i cattolici non gli perdonino d’esser frocio, e i froci non gli perdonino di non aver avuto il coraggio del coming out.
    Lasciamolo in pace, lui tanto già ci riposa.

  4. come sai io penso che gli uomini famosi abbiano il dovere ma non l’obbligo di dichiararsi apertamente. Le polemiche su Dalla hanno preso una brutta piega, trovo invece sensato quello che ha detto l’Annunziata: la Chiesa rende la gente ipocrita perchè la costringe a negare la propria natura. Ciao patatino

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