Speaking of peace…

12226_10151150238480718_1231251975_nVoglio riportare due foto.

Due foto che si commentano da sole. Ritraggono entrambe persone di cui in passato ho parlato su questo blog. In una vediamo la famiglia di Manlio e Claudio Rossi Marcelli (autore di Hello Daddy di cui scrissi qui), mentre nell’altra Luca, Francesco e Lara, protagonisti del documentario “Il Lupo In Calzoncini Corti” di cui ho parlato qui.

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Io trovo assurde le dichiarazioni del Papa, trovo assurdo che stringa la mano alla promotrice della pena di morte per gli omosessuali in Uganda e trovo assurdo che così tante persone non si stupiscano. Tanta ignoranza nei confronti di persone che, col loro contributo, aiutano il mondo a diventare più consapevole, più equo, più unito…..ecco alla fine il mio commento non sono riuscito a tenerlo nella tastiera :)

…e parlando invece dell’ultima notte prima della fine del mondo….

15 volte troppo presto

15 anni è troppo presto per morire.
15 anni è troppo presto per scontrarsi con l’intolleranza, l’ignoranza e l’insensibilità dell’essere umano.
15 anni è troppo presto per valutare serenamente le critiche che vengono mosse contro di noi.
15 anni è troppo presto per essere abbandonati dalle istituzioni, che si rifiutano di legiferare per contrastare gli episodi di omofobia.
15 anni è troppo presto per non vedere tutelati i propri diritti.
15 anni è troppo presto per affrontare la chiusura mentale di un insegnante.
15 anni è troppo presto per essere in balia di una scuola che non educa, non insegna la tolleranza, l’altruismo e il senso civico.
15 anni è troppo presto per sentirsi oppressi dal bullismo.
15 anni è troppo presto per vedere malizia nei propri atteggiamenti.
15 anni è troppo presto per non poter esprimere se stessi senza giudizi.
15 anni è troppo presto per accettare certi commenti idioti ad un articolo di cronaca che parla della tua morte.
15 anni è troppo presto per sopportare di essere circondato da futuri italiani medi, privi della capacità di ragionare con la propria testa ed in grado di riempirsi la bocca esclusivamente di sciocchezze sentite qua e la.
15 anni è troppo presto per avere una pagina su Facebook di gente che si prende gioco di te.
15 anni è troppo presto per sentire che non c’è più speranza.
15 anni è troppo presto per non fare nulla per cambiare la situazione e non dimostrare di aver imparato qualcosa da una tragedia così tremenda.

Tracciare colpe e responsabilità sarà ora difficile, sarà strumentalizzante, sarà forse anche un po’ difficile. La reazione GIUSTA è attivarsi perchè queste cose non succedano più. Sensibilizzare le istituzioni e i corpi insegnanti per tutelare chi diritti non ne ha.
Le menti dei ragazzi vanno spogliare degli stereotipi e vestite con esempi da seguire, esempi di civiltà e di altruismo.

Chiedete aiuto, ma non mollate, mai, perchè in qualche parte del mondo c’è chi desidera rendervi felici….e su queste pagine c’è chi vorrebbe dare tanti di quei calci nel culo ai bulletti che infestano le vostre giornate.

L’ho già detto qui e lo ripeto: It Gets Better.

17 Maggio – IDAHO

International Day Against Homophobia

Ok, per poco me lo scordavo :)

Devo essere sincero: ho trascurato il blog perchè il grosso della “lotta” oggi l’ho fatto dal mio profilo FB personale…chissà se qualcuno si è fatto domande :)

Vi lascio con un paio di video molto carini di una campagna che sta girando negli Stati Uniti

….e per finire un abbraccio alla splendida Donna Summer, perchè le sue canzoni risuoneranno in taaaanteeee serate finocchie per ancora taaaantooo tempo!

Noto ora che nella sua biografia si dice che avesse fatto dichiarazioni in cui disprezzava la comunità gay O_o Mi ghe credi minga trop, lei negò, e a me sta simpatica, ecco.
Ciao stella…

Polemiche più sterili di uno che s’è appena fatto una vasectomia

Ok qua inizio a preoccuparmi…prima la Whitney, adesso Lucio…io sono un drogato di musica e qui le cose non si mettono proprio bene.

Io sono uno di quelli che ha avuto l’infanzia tratteggiata da colonne sonore, e ogni volta che sento la voce (avevo scritto Luce, pensate un po’) di Lucio Dalla mi arriva una botta nostalgica che mi scaraventa indietro nel tempo.

Quando muore un grande sembra che tutti lo riscoprano e siano pronti a parlarne bene. Io Lucio l’ho messo sull’ipod quasi due mesi fa, perchè avevo voglia di riscoprire un po’ di vecchie canzoni. Il primo risultato è che mi sono innamorato di Cara:


Mentre il secondo me lo sono riuscito a dimenticare perchè mi squilla il telefono e perdo il filo del discorso!!!! Vabbeh. La polemica di questi giorni è sul fatto che lui non fosse pubblicamente “out” e che il suo compagno si sia visto cucire addosso ruoli alternativi dai media…

A tal proposito vi vorrei segnalare due articoli che ho trovato molto interessanti: uno è quello di Claudio Rossi Marcelli (che nei giorni scorsi ho apprezzato per “Un figlio etero“) intitolato “Povero Marco“, mentre l’altro è di Luca Bianchini.

La mia idea, messa a confronto con quello letto negli articoli che vi ho riportato, è che ognuno, nel suo privato, ha il sacrosanto diritti di farsi i cazzi suoi. Trovo inopportune le polemiche e le discussioni emerse in questi giorni. Non è tanto il discorso del rispetto che bisogna avere per i morti, ma proprio per come ne sono stati affrontati gli argomenti.

Avrebbe dovuto, avrebbe potuto…. ma chi lo sa? Forse chi lo conosceva da vicino, ma davvero vicino. Un mio amico potrebbe raccontare qualcosa di me e del mio coming-out, uno sconosciuto no. Non rinnego quello che ho sempre pensato: un personaggio di spicco, noto, come è Lucio Dalla, avrebbe indubbiamente aiutato il mondo LGBTQ. Lo avrei apprezzato di più se lo avesse fatto? Può darsi.

Ricordiamoci però che certe considerazioni sono subordinate alla situazione sociale italiana, fatta dagli italiani, che danno un’importanza morbosa alle preferenze sessuali e al gossip e che sono sempre pronti a sparare giudizi a zero. Queste considerazioni sono influenzate da un sistema mediatico ipocrita (dato che tutti sapevano…) e che il massimo che riesce a fare sono discussioni su “suoneranno o no le sue canzoni durante la messa?” o “con quanti modi diversi posso chiamare il suo compagno?” e che il giorno dopo la sua morte pensano a una prima pagina che grida “Mmmm, è morto Lucio Dalla, ma non si sa chi si becca i suoi soldi”. Che spessore signori…

Ciao Lucio, grazie infinite.

World 1 – Homophobia 0

Sono sempre stato un appassionato di telefilm, si sa, e ricordo ancora lo shock di quando scoprii che quel tocco di figliola di Portia De Rossi (Nelle in Ally McBeal) era dell’altra sponda!
Ecco, ai tempi che furono, Ellen Degeneres non era esattamente la più gnocca del villaggio e mi stupì abbastanza che fosse riuscita ad accaparrarsi qualla “mammaquantoseibona” di Portia. Quello fu il primo episodio in cui ricordo di aver nutrito stima nei confronti di Ellen!

Mai avrei detto che tempo dopo il cambio di sponda l’avrei fatto pure io, ma soprattutto mai avrei immaginato che un branco di mamme bigotte, all’alba del 2012, avrebbero avuto da ridire se fosse diventata portavoce di una linea di abbigliamento.

Si signori, è così! Il movimento One Million Moms ha bellamente deciso di opporsi alla decisione presa da Ron Johnson (CEO di JC Penney che arriva dritto dritto da mamma Apple, capiamo quindi che non è l’ultimo dei pirla) e di intraprendere una sorta di boicottaggio nei confronti dei loro store.

Risultato? Quelle di OMM hanno fatto davvero una figura barbina (un sacco di persone le hanno asfaltate sullla loro pagona FB che ora è magicamente sparita) e JC Penney ha mantenuto la linea :-) Vi lascio con una pungente videorisposta di Ellen:

Questo lo devo condividere

Fa un po’ “Condividi su Facebook”, ma mi sembra un’intervista carina: Tiziano Ferro che fa due chiacchere a The Show Must Go Off di Serena Dandini:

Mi riconosco molto nel discorso “se fosse solo sesso forse sarebbe più semplice”, son cazzi quando entra in ballo il sentimento… e comunque porcadiquellatroia io ho beccato giusto il 25% sfigato!!!!!
Una cosa: gli cambiamo taglio di capelli per piasé? ;-) Così tanto per rinfrescarlo un po’! Chiudo ancora una volta con il suo ultimo singolo (sapete che amo questa canzone), poi gli “Acoustic Live” a me rubano il cuore!


Tiziano Ferro – L’ultima notte al mondo

Mi indigno per: …e TU per cosa ti indigni?

Mi indigno per l’incuria con cui vengono dette certe frasi.
Mi indigno per la scarsa capacità di migliorarsi.
Mi indigno per la scarsa capacità di confrontarsi.
Mi indigno per l’inconsapevolezza delle conseguenze
scaturite dalle proprie parole.
Mi indigno per l’ignoranza dimostrata nei confronti
del peso delle proprie idee.
Mi indigno per l’indifferenza verso
i bisogni di chi ci circonda.
Mi indigno per la ristrettezza mentale che traspare dal badare
ai bisogni limitati nel recinto del proprio giardino.

Mi indigno per errori che quotidianamente commetto anche io, che a volte mi rendono una persona peggiore di quelle che critico. Mi indigno perchè forse, se fossi eterosessuale, non sentirei il minimo sdegno nei confronti di chi argomenta sul fatto che l’amore tra persone dello stesso sesso sia innaturale e senza diritto di tutela. Spesso si dicono frasi che feriscono, che come conseguenza hanno il limitare la libertà di chi coloro che ci stanno attorno, anche se magari non sappiamo che vengono colpiti dalle nostre parole.

Ho raccolto l’invito di Amoon per unirci tutti assieme nello scrivere un post sulla nostra indignazione. Ho volutamente costeggiato le tematiche LGBT perchè, senza troppi giri di parole, è quello che al momento tocca più “l’anima” di questo blog.

Sono consapevole che potrei parlare della fame nel mondo, della politica italiana, dei reati, del tasso di mortalità infantile, dell’evasione fiscale, di CHI PIE’ NE HA PIU’ NE METTA.

Scelgo volutamente di guardare nel mio giardino per portare chi legge ad una riflessione. Non c’è bisogno di essere dei Santi, non c’è bisogno di privarsi della propria vita dedicandola agli altri….a volte basta fare le proprie scelte con un minimo di coscienza. Posso benissimo dare la priorità ai miei bisogni, ma se lo faccio nel rispetto dei diritti e della libertà altrui, applico una regola che aiuterebbe a risolvere tutti i punti elencati nel precedente paragrafo.

Bisogna sapere perchè gli altri si indignano, perchè gli altri soffrono. Non c’è l’obbligo di farsi carico dei bisogni di chiunque, ma quanto meno saperli e tenerli in considerazioni. Ogni tanto bisognerebbe chiedere “…e tu per cosa ti indigni?” e non pensare solo a noi.

Ci manca senso civico. L’altruismo è di pochi, è un dono dell’anima, ma il senso civico è figlio della ragione, ed un popolo “evoluto” non dovrebbe farne a meno.

Dreams, politics and…Romeo

Considerazioni della tarda serata di ieri “ma si, per una sera mi posso lasciare andare con la mente…ogni tanto smetterla di trattenersi fa bene, magari faccio anche un bel sogno”.

Considerazioni della mattina “wow, che bello, ma come mai sono nel letto da solo? Aspetta ma dove…ohccazzo era un sogno….oh porca….” e inizia una giornata di merda, in botta come ai tempi d’oro -.-

Considerazioni politiche: non entro nel merito, parlo semplicemente delle sensazioni che mi arrivano dalle maggiori fonti di informazione (o disinformazione). MA TUTTA QUEST’ARMONIA SUL GOVERNO MONTI??!?! No perchè magari mi sbaglio, figuriamoci, ma mi sembra che nessuno abbia un cazzo di voglia di governare e assumersi le responsabilità di guidare un paese fuori dalla crisi. Meglio lasciare fare ad un governo tecnico, così non corriamo il rischio di figuracce. Ora ditemi se sono io che sono totalmente disinformato, oppure è corretta la sensazione che nessuna delle parti politiche stia mettendo giù proposte precise e utili. Partiamo dal presupposto che sono favorevole ad un governo tecnico…ma la letargia del resto del parlamento mi spiazza. Attendo feedback.

Considerazione, l’ultima, poi stacco e cerco di andare a nanna presto: sono incappato per caso, guardando l’intervista fatta ad un amico, in un podcast radiofonico di Romeo In Love. La trasmissione, condotta da Fox M e Ilaria “Juliet”, affronta argomenti di attualità affiancati a tematiche prettamente LGBT (o GLBT, l’è i stess), trattandoli in maniera molto diretta e a mio avviso costruttiva, offrendo spesso buoni spunti di confronto e riflessione.
Di seguito gli ultimi due episodi che, al sottoscritto, son garbati parecchio.

Chicca del prossimo video il progetto mappingkisses

Differenze…

Ok sono stanchissimo!

Ieri discussione coi colleghi su omosessualità e famiglie arcobaleno…. al “mi danno fastidio perchè ostentano” m’è quasi partita la vena. Ero li che aspettavo un “ma da quando sei diventato così openmind” per sparare un bel PERCHE’ NON SONO ETEROSESSUALE. Ho cercato di mantenere la calma, e penso di esserci riuscito, far cambiare idea quando ci sono componenti omofobe è un lavoro delicato e spesso impossibile, in cui perdere la pazienza spesso è controproducente. Che poi vabbeh, sei favorevole alle adozioni gay ma ti danno fastidio due uomini che si baciano, boh…e l’altro che mi tira fuori robe da “è innaturale” -.- avete presente il prurito alle mani che avevo? Ma hanno un’idea di quali sono le conseguenze di certi pensieri? Mi piacerebbe vedere cosa farebbero a ruoli invertiti….

Ieri sera ero veramente in sclero (ahaha mi sembro Cristina del primo Grande Fratello). Alla fine cinemino con amici. Sul precedente post…. a cicciobbello c’ho mandato un messaggio chiaro e tondo, che a mia non me piace la situazione non chiara, io voglio sapere uno che cavolo vuole dalla mia vita, sia che sian 4 chiacchere, sia che sia na trombata, sia che non sia niente, ecco! Non è per qualcosa…è solo che con il ragazzo già ci sono stati problemi di comunicazione in passato e non voglio il bis.

Sono in fissa con Tiziano Ferro, un po’ mi riconosco in metà della canzone, insomma il me :D

La differenza tra me e te
Non l’ho capita fino in fondo veramente bene
Me e te
Uno dei due sa farsi male, l’altro meno
Però me e te
E’ quasi una negazione.
Io mi perdo nei dettagli e nei disordini, tu no
Eterno il tuo passato e il mio passato
Ma tu no.
Me e te, è così chiaro
E sembra difficile.
La mia vita
Mi fa perdere il sonno, sempre
Mi fa capire che è evidente
La differenza tra me e te.
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.
La differenza tra me e te
Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh!
Me e te
Uno sorride di com’è, l’atro piange cosa non è
E penso sia un errore.
Ah, io ho molte incertezze, una pinta e qualche amico
Tu hai molte domande, alcune pessime, lo dico
Me e te, elementare
Non vorrei andare via.
La mia vita
Mi fa perdere il sonno, sempre
Mi fa capire che è evidente
La differenza tra me e te.
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.
E se la mia vita ogni tanto azzerasse
L’inutilità di queste insicurezze
Non te lo direi.
Ma se un bel giorno affacciandomi alla vita
Tutta la tristezza fosse già finita
Ritornerei da te.
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.
La differenza tra me e te
Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh!
Me e te
Uno sorride di com’è, l’altro piange cosa non è
E penso sia bellissimo
E penso sia bellissimo.