Treni e metro: mi prenderanno per matto

Sì perchè io che sono sempre stato quello che non leggeva un libro se non costretto dalla professoressa, ho sviluppato una passione per la lettura on the train/metro mentre vado o torno dall’ufficio (salvo i frequenti casi in cui vengo colpito dall’abbiocco fulminante).

A differenza dei libri che ero costretto a leggere in età scolare, ho capito che quelli che mi scelgo io regalano spesso piacevoli sensazioni e soddisfazioni! In particolare, in questi giorni, sto leggendo Fermati Tanto Così di Matteo B Bianchi (no ragazzi non leggo solo roba sua, è che mi colpisce, che ce posso fa 🙂 ).

Vi avevo già parlato di Apocalisse a Domicilio in un precedente post. Bhe Fermati Tanto Cosi in realtà non è proprio recentissimo, è uscito nel 2002 ma l’ho recuperato solo ora 😀
In breve il racconto parla dell’anno in cui l’autore ha prestato servizio come obiettore di coscienza presso un istituto per bambini problematici (malati psichiatrici o con situazioni familiari difficili). E’ una lettura davvero piacevole che in qualche modo allarga la prospettiva del lettore portando alla luce situazioni con cui difficilmente entriamo in contatto nel nostro quotidiano.

La cosa che mi ha sorpreso è che un diversi punti mi sono proprio messo a ridere perchè non ne potevo fare a meno; ci sono scene troppo divertenti 😉 la prima è stata l’incontro con Renzino, ma mi ha piegato in due dal ridere il racconto di lui con Pamela al supermercato… sono seriamente convinto che i passeggeri della verde mi abbiano preso per scemo, chissà cos’hanno pensato.
Però ora che ci penso se vedessi uno che legge un libro e scoppia a ridere di gusto…..me lo comprerei!

Appena lo finisco ho già in caldo Esche Vive e Sotto Anestesia….vi farò sapere, Stay Tuned.

 

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11 pensieri su “Treni e metro: mi prenderanno per matto

  1. Kappabi ha detto:

    Come ti ho già scritto in precedenti commenti, anche a me piacciono molto i libri di Matteo B. Bianchi. “Fermati tanto così” non l’ho ancora letto, quindi grazie per la recensione (che aspettavo da te! ).
    P.S.: i viaggi in treno, come quelli sulla nave, sono ideali per le letture. “Generations of love” ad esempio, l’ho letto tutto in treno!

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