Lasciare o essere lasciati?

…e per poco ci scappa una discussione con un’amica (P.).

In sintesi: storia che dura da diversi anni, gli ultimi un po’ di stallo; ne parlano, non ottengono molti risultati….ne riparlano….decidono di staccarsi per un po’, ne riparlano e lei dice che non è più innamorata quindi conferma la chiusura.

Ora, partendo dal presupposto che nel caso specifico, quando sono stato interpellato, mi sono dimostrato critico nei confronti di entrambi nel medesimo modo, dato che le carenze comunicative erano una responsabilità divisa in parti uguali, l’altra sera mi sono lasciato andare ad un’uscita infelice.
Mi spiego meglio: eravamo in macchina io, P. e un’altra amica (quella che si era persa per un collega che poi aveva scoperto essere fidanzato).
P. stava dicendo quanto fosse stato di merda l’ultimo anno e a un certo punto me ne sono uscito con una frase più o meno così “ok, dai, però se ci pensi su questa macchina sei un po’ quella che si può lamentar meno perché comunque hai avuto la possibilità di scegliere, e non subire le decisioni degli altri”.
Al che lei si stizzisce tirando dentro esempi che esulano dalla questione citata e, ritornando sui binari del discorso, le dico che secondo me, per il lasciato, è più difficile perché comunque non è una decisione che ha maturato (anche se poi nel caso specifico per me se la son cercata un po’ entrambi) bensì una scelta che subisci e a cui ti devi adattare (vabbeh poi c’è chi si rassegna con maggior facilità).
Risposta “Ah perchè per me è stato facile”…. ok ma perché si cade sempre nel ribaltamento delle negazioni?!?!? Da quanto se dico DIFFICILE per A EQUIVALE A FACILE per B?!? Nooo, è italiano, non vuol dire questo! Se voglio dire che per te è facile lo dico punto e stop, se non lo dico vuol dire che non lo penso!!!

Comunque alla fine della fiera per lei è meglio essere lasciati che lasciare, perché lasciando si ha la responsabilità della scelta che si compie…
Io su questo sono categorico: il mondo si basa sul privilegio dato da coloro che hanno la possibilità di scegliere, a dispetto di chi non ce l’ha. Tribolazioni? Dubbi? Difficoltà? VERISSIMO, non ci sono dubbi, però cazzo almeno nel bene e nel male ho la possibilità di maturare una scelta durante un mio percorso emotivo e mentale: sono fermamente convinto che modificare una situazione, come conseguenza dei propri sentimenti, sia più facile che correggere i propri sentimenti per adattarli alle scelte altrui.

Voi che ne pensate????

P.S.=per quanto riguarda il post precedente….effettivamente una conoscenza in comune c’è. Bravo me che ce so stato attento, almeno mi evito figuracce.

Tiziano scusa se non metto il duetto con te, ma questa versione mi piace di più


Mary J. Blige – Each Tear ft. Jay Sean

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3 thoughts on “Lasciare o essere lasciati?

  1. Norden ha detto:

    mi sembra un cane che si morde la coda

    credo tt si siano trovati in entrambe le situazioni…a me è successo recentemente (come t’ho scritto recentemente in pvt).

    LASCIATO: si soffre come un cane…ma in effetti c’è la consolazione che nn ci si può far niente e nn dipende in fondo da noi. E, come ti ho già detto una volta, per me vale sempre la pena di provare forti sentimenti, anche quando non sono ricambiati. Mi fanno sentire vivo.

    LASCIARE: credo che nn ci si renda ben conto di cosa provi l’altro/a, ma in effetti è una brutta sensazione trovarsi in una situazione in cui si sa di provocare dolore, anche se involontario, e nn poterci far niente. Quel senso di inadeguatezza e fatalismo…lascia l’amaro in bocca che nn è piacevole…ma in fondo sono sensazioni che passano via molto più in fretta ed in maniera + indolore.

    • Questa cosa del “mi fanno sentire vivo” è uscita dalla mia bocca circa un annetto fa….il problema è che a volte ti fanno anche sentire morto.
      Non so, vista la fatica che sto facendo a “adattare” i sentimenti credo che il lasciato abbia delle gatte da pelare più toste…. poi chiaro, non si può generalizzare.

      • Norden ha detto:

        A me capita mooolto raramente quello che evidentemente a te capita spesso…

        forse mi sono indurito col passare del tempo

        sull’ultimo punto ti do piena ragione

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