Povertà

Ieri mattina ero alla metro di P.ta Garibaldi (che ormai è una costante in quanto a farmi venir voglia di scrivere post).

Poco prima del sottopassaggio vedo un senza tetto che dorme sotto 6 o 7 coperte, penso “cazzo che roba, io me ne sto andando tranquillo in ufficio e questo è qua senza nulla”. Mi chiedo come in uno stato come il nostro possano accadere certe cose. Vai in via della Spiga e puoi buttare nel cesso migliaia e migliaia di euro, ma un cazzo di alloggo per un poraccio non c’è. E io intanto, ripeto, me ne vado tranquillo in ufficio…

Scendo le scale e vedo la solita donna seduta vicino al palo con il bicchiere vuoto in mano e il cartello “HO FAME”. Quante volte sono passato davanti e mi sono chiesto “ma chissà cosa c’è dietro quel cartello…davvero una storia di sfortuna o una semplice tattica per chiedere l’elemosina?”.

Io credo che qualcuno dovrebbe dare risposta a queste domande. Il cittadino comune non è in grado di farlo…qualcuno a livello istituzionale dovrebbe.

Nel dubbio: ero li ad aspettare la metro e mi sono ricordato di avere in borsa una brioches e un succo. Con l’iPod ancora nelle orecchie sono andato da lei e glieli ho porti. Non ero sicuro al 100% che li accettasse. Credo che abbia detto un grazie, credo dato che le ho letto le labbra perchè non la sentivo.

Sono tornato al binario. Non è cambiato nulla. Ho tirato fuori il mio iPad e ho continuato a fare quello che stavo facendo, con l’iPod nelle orecchie. Forse lei muore davvero di fame, oppure è una stronzata ed è una nomade che storpia i bambini per far più pena ai passanti.

In ognuno dei due casi io ero comunque li con i miei “privilegi” che andavo avanti nella mia vita, normalmente. In ognuno dei casi non ho modificato la vita (o meglio le due realtà parallele) della donna.

Qualcuno dovrebbe fare qualcosa. Un Welfare State, come ci definiamo di tanto in tanto, dovrebbe avere una struttura funzionante, un flusso di entrate che permetta di far fronte a tali esigenze. Abbiamo un problema di senso civico, ma abbiamo anche un problema ai vertici.


Lucio Dalla – Piazza Grande

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5 pensieri su “Povertà

  1. Norden ha detto:

    mmmmmmmm nn so….

    quando facevo l’Erasmus in Inghilterra ricordo i cartelloni x strada che invitavano a la gente a non fare elemosina ai beggars perché ricevevano aiuti dallo stato e spiegavano che alimentando l’elemosinare non si favoriva la risoluzione del problema…

    certo che da noi nn prendono soldi dallo stato…
    io gli spiccioli li dò a chi mi ispira fiducia e sincerità (o forse dipende dal mio stato d’animo in quel momento…)

  2. ci sono molte sfumature differenti ed è difficile capire chi ha davvero bisogno. si sa che molti di quelli che chiedono l’elemosina fanno parte di un racket, ma sono anch’essi vittime perchè devono consegnare gli incassi, e ho anche saputo di alcuni ambulanti di colore che hanno lasciato un lavoro in fabbrica perchè tanto guadagnano lo stesso facendo meno fatica. naturalmente ci sono anche quelli che hanno bisogno davvero e non hanno altro modo di campare se non chiedere l’elemosina. penso che le istituzioni dovrebbero fare di più, soprattutto perchè a volte si vedono davvero degli sprechi assurdi.

    • daffo ha detto:

      comunicazione di servizio: ho grande difficoltà a lasciare commenti sul tuo blog.

      un bel post, sono riflessioni che ho fatto spesso anch’io e non ho ancora trovato risposte. sicuramente non c’è volontà politica a risolvere i problemi dei più deboli, e il peggio è che i poveri stanno aumentando.

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