E’ maggio, e quasi non me ne accorgevo…

Anche quest’anno è arrivato Maggio. Non so perchè ma è un mese che “sento” molto: un po’ perchè assapori davvero la primavera (piove, appunto), un po’ perchè all’orizzonte scorgi l’estate, un po’ perchè cercherò ancora sul calendario la data esatta in cui il blog compie gli anni, un po’ perchè mi farò accompagnare per tutto il mese dalla canzone “Le notti di Maggio” toccando picchi di sfiga, un po’ perchè è un mese che mi ricorda il cambiameno, un po’ perchè “non so pechè, sono fati miei” 🙂

Se tracciassimo una riga tra l’essere innamorato e impegnato e l’essere single e disinteressato, direi che io mi sto facendo tutte le sfumature, e si sa, son le sfumature che mi fottono. Oggi parlavo con P. della situazione di una coppia di amici e di quanto, quando c’è di mezzo il sentimento, sia difficile fare ciò che si vuole e si ritiene giusto. Nel caso specifico secondo me i problemi sono altri, ma quando si trattano certi argomenti è inevitabile tornarci sopra, quando si è tra sè e sè, e confrontarli con il nostro vissuto.

Sono un po’ confuso. Non so bene dove sto andando e il panorame è poco chiaro. Continuo a percepire la  contraddizione del provare un forte legame nei confronti di qualcuno nonostante sia già stato metabolizzato il concetto del “non è cosa” e siano anche cambiate le aspirazioni nei suoi confronti…. ma forse quello ad esser cambiato davvero sono io. Rimane il fatto che c’è qualcosa che occupa uno spazio in maniera improduttiva, e questo mi disturba.

A furia di sfumature spero di cavarmela. Sicuramente avrò fatto un dipinto che ciaooooo 🙂

Cambiando discorso, ho appena visto lo spot del Family Day per la visita del Papa a Milano…. mah, già immagino la sfilza di polemiche che nasceranno su chi può fregiarsi del nome “famiglia”. Sono sempre più convinto che se la gente si facesse un po’ più i cazzi propri e lasciasse vivere gli altri (certo, su determinate tematiche) camperemmo tutti meglio, e se proprio vogliamo invischiarci nelle vicende altrui facciamolo con chi ne ha davvero bisogno.

Comunque una volta anche io avrei detto “sono ancora capace di muovere il cielo e la terra per amore”, mentre ora sono solo convinto “l’amore non è quel che abbiamo ma quello che ci manca”.


Mario Venuti – Quello che ci manca

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6 pensieri su “E’ maggio, e quasi non me ne accorgevo…

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