Concerto si o concerto no?

Allora, è tardi e ho sonno, quindi non vado tanto per il sottile.

Pezze atomiche attaccate alla radio perchè c’è chi vuole organizzare concerti Pro-Emilia (tipo Pausini) e chi invece preferisce fare per i cazzi suoi e considera l’evento poco funzionale dato che metà dei soldi se ne vanno in spese (tipo Antonacci).

Io penso che qui ci vorrebbe del sano “fatt’i caz’ tua”. Spegnerei la modalità “faccio un processo alle intenzioni” perchè mi sembra poco produttivo.

Vuoi fare beneficenza in privato? Bravissimo.
Fuoi fare beneficenza tramite il tuo mestiere? Bravissima.

Se faccio l’idraulico e ti faccio un lavoro aggratis dici grazie, stessa cosa per il dentista, stessa cosa per l’imbianchino…..il cantante canta, cazzo deve fare?! Poi ha un ritorno a livello di immagine….eh sticazzi, intanto investe tempo ed energie per dare una mano.

Io, in tutta onestà, la trovo un’idea carina. Mandare l’SMS per donare i 2 euro è lodevole, ma diciamocelo, ci si sente poco partecipi. Insomma con uno stadio pieno la Laura tira su un 50 a cranio…non è male. Ok che ci sono le spese, però rimane un bell’evento che fa sentire tutti i presenti più partecipi ed uniti in qualcosa di più grande di loro. Pensiamo poi a livello di “clientela” per il paese: quanta gente porta? Da una bella mano all’economia locale. Ok è solo un giorno, ma piutost che nient, l’è mei piutost!

So che noi italiani siamo stati abituati alle peggio nefandezze….però smettiamola di rompere i coglioni per tutto.

Domanda: ma è vero che i fondi del concerto “Amiche per l’Abruzzo” c’han messo 3 anni ad arrivare a destinazione? Ho sentito che lo diceva oggi Linus su Deejay ma non ho avuto tempo di documentarmi ben benino.

Notte splendori, vi saluto con un grande uomo, nato e vissuto nelle zone colpite dal terremoto.


Pierangelo Bertoli – Eppure Soffia

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6 thoughts on “Concerto si o concerto no?

  1. sai che non sapevo la storia dei 3 anni di “amiche per l’Abruzzo”? in ogni caso credo che il concertone sia un’idea giusta per raccimolare soldi. Credo che chi vive di pubblico debba fare qualcosa per il proprio pubblico quando questo si trova in difficoltà. L’impegno, la solidarietà poi non dovrebbero essere sbandierate. Ciao

  2. per fortuna che avevi sonno 🙂
    questo è un caso in cui il fine giustifica i mezzi, insomma l’obiettivo è aiutare persone che sono nel bisogno e poi ognuno fa un pò come vuole, star lì a fare le pulci sul come e sul perchè mi pare troppo demagogico. Le pippe inconcludenti e sterili e pure pseudomoralistiche lasciamole al vaticano.

  3. daffo ha detto:

    Di solito chi s’incazza per qualcuno che fa qualcosa… è perché gli rode che non ha avuto lui prima l’idea, oppure che quell’altro lo mette in ombra perché ti ta fee un cazz mentre gli altri in un modo o in un altro si danno da fare per cercare di dare un contributo… che pur minimo è sempre meglio di niente.

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