Una serata allo Strehler

Questa sera, appena ho finito di lavorare, mi sono buttato in metro per andare a teatro.

In questi giorni, a Milano, si tiene il Mix Festival, ovvero la rassegna del cinema GLBTQ. Una bella atmosfera, tante persone, tanta musica e un po’ d’alcool, che non guasta mai.

Mi sono convinto ad andare perche La Pina e Diego (di Radio Deejay) avevano come ospiti Francesco Belais, Stefano Paolo Giussani (ne ho già parlato qui), quel matto di Alessandro Fullin e, motivo principale della mia presenza, Claudio Rossi Marcelli (già citato qui, giornalista de L’internazionale e autore di Hello Daddy).

Non mi dilungo troppo….è stata un’ora interessante, a tratti anche esilarante, ma mi ha lasciato un po’ di malinconia. Sentire le parole di un uomo per cui l’opzione paternità non è prevista nel suo paese mi ha un po’ scoraggiato. E’ emerso come il “discorso” omosessualità sia ancora un tabu per l’Italia: cosa che già sapevo e che già sappiamo tutti, ma sentire di persona le storie di vita vissuta sulla pelle di chi hai davanti “tocca” in un altro modo. Il vuoto legislativo, non tanto per le famiglie che vorremmo fare, ma per quelle arcobaleno, che già esistono e non sono tutelate. Figli che rischiano di finire in un istituto, al posto di essere affidati al compagno del proprio genitore biologico. Quando ho stretto la mano a Claudio mi sembrava di stringerla anche al vagone di esperienze che l’ha portato al punto dove è ora.

Posso solo dire che ho una forte ammirazione per la sua determinazione: se avessimo tutti quella forza, se io stesso ne avessi di più, il mondo sarebbe un posto migliore.


Ligabue feat. Guccini – Ho ancora la forza

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4 pensieri su “Una serata allo Strehler

  1. non conosco una sola persona di quelle che hai citato. Vuoto legislativo in italia è cosa arci nota, ora siamo anche “superati” da San Marino che ha colmato questa lacuna. E siccome non è neppure tanto lontana, trasferiamoci lì. Ciao!!!

  2. daffo ha detto:

    Vien da chiedersi perché queste cose non vengano legislate a livello europeo… magari paesi come l’Olanda o la Germania potrebbero fare pressing per imporre una via comune anche per le famiglie arcobaleno in tutta la Comunità.

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