Muri

Oggi sono nel mood giusto per scrivere tutto quello che mi è frullato in testa negli utlimi giorni. Periodo un po’ pressante, sia per lavoro che per il resto del vivere.

Il weekend scorso è stato denso di va’moriammazzato. Ho capito che le persone che mi dimostrano che per loro valgo una messaggiata di tanto in tanto, e mille pacchi quando organizziamo di uscire, non meritano la mia attenzione.

In settimana invece sono uscito a bere una cosa con S. La serata è stata interessante, lui non sembra essere un sociopatico e non siamo finiti a letto, direi che sono buoni risultati. Ad onor del vero non ho ben capito quanto sono interessato io e, soprattutto, se sia interessato lui. Ci siamo senticchiati nei giorni seguenti ma niente di trascendentale.
Vedremo come e se evolve la cosa.

Ieri invece uscita allagrata con amici di amici che mi ha “regalato” un paio di spunti di riflessione…

Il primo è stato quando, parlando con R., non so che cazzo abbia fatto o come l’abbia fatto, ma il suo modo di fare mi ha fatto apparire davanti agli occhi un’altra persona. Avete presente quando c’è qualcosa che disturba i vostri sensi e vi sentite disorientati? Che ne so, un rumore forte, un bagliore. Ecco io ho perso un attimo i punti di riferimento, come se vedi un flash per un secondo e poi, per l’ora successiva, quando chiudi e riapri gli occhi ne vedi la scia…ecco è stato così. Rivedere una persona in un gesto, sentirla, non so se sono io che ho un dono o se siano gli altri ad avere un potere spropositato su di me. Rimasugli, strascichi, non so, però io sono un coglione e vengo travolto dai dubbi di non essere in grado di costruire niente di nuovo in questo momento.

L’altro spunto, invece, arriva dalla chiaccherata con G., fidanzata di un amico di amici che, senza conoscermi, un gg mi aggunse su faccialibro. Ci ho scambiato ogni tanto un paio di messaggi di servizio e, l’ultimo ieri pomeriggio, ci siamo scambiati il numero per beccarci con gli altri la sera stessa. Lei è del sud e ,parlando, mi spiegava di come senta una forte differenza, a livello di interazione, con le persone del nord. Insomma la prima impressione è stata della tipa strana, poi quando l’ho incontrata dal vivo ho capito che io ho un sacco di muri. Lei prende e va, si sposta per lavoro, cambia città, si butta. Non perchè non abbia radici, ma proprio perchè ha radici più ampie. Io ho sempre saputo di avere muri invisibili nella mia mente, gran parte dei quali credevo di aver buttato giù con il discorso sessualità. In realtà mi scopro molto limitato, soprattutto a livello geografico, nel concepire la mia vita qui, in questo preciso punto, senza valutare seriamente le altre variabili.

Non so….devo liberare la mente da un sacco di cose, è l’unica cosa certa.


Gianna Nannini – Mura Mura

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4 pensieri su “Muri

  1. Daffo ha detto:

    uhm… la nuova conoscenza mi sembra interessante.
    Per quanto riguarda il discorso dello spostarsi ahahah Daffo ora si è fermata…. quindi ora è il tuo turno Vento di muoversi un po’ qua e un po’ là. Se necessiti un po’ di valigie, ne ho di diverse sorte…

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