Assenze

Quando finisce qualcosa, qualsiasi cosa sia, c’è un periodo di assestamento.

A me sono assestatamente girate le palle. Nei giorni scorsi la rabbia ha lasciato spazio all’indifferenza, che poi ha lasciato spazio alla mancanza. La mancanza di quella mano sotto cui mettevo la mia mentre guidavo, o che tenevo quando guidavi tu. Del torace da abbracciare sul divano, durante un film a casa di amici, o della testa da accarezzare, da sbatterci contro. Ma in fin dei conti non era niente di tuo. Quelle mani, quella testa, tutto il corpo appartenevano a quella che pensavo fosse una persona che mi voleva bene, che mi rispettava e che voleva costruire qualcosa con me.

Quando penso al bene che ho visto, e che mi rattristava all’idea di perderlo, mi torna un po’ l’incazzatura…..ma subito dopo sticazzi! Si, perchè quando qualcuno si comporta così da bambino e, di punto in bianco, non ha nemmeno le palle di darti un minimo di spiagazione, beh, pace. Sprecare ulteriore tempo e soprattutto energie non ha senso.

Certo, forse domani mi verrà la voglia di incorciarti dal vivo e dirtene quattro, giusto per ricordarti che sei un povero….ma magari riesco a trovare qualcosa di meglio da fare.

Ringraziamo per gli effetti collaterali, tra cui una discreta perplessità e fatica nel proiettarmi nella dimensione di coppia ma…se ne verrà a capo!

Buon weekend splendori.


Marina Rei feat. Pierpaolo Capovilla – E mi parli di te

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