Ma se una rondine non fa primavera, qualche nome nuovo fa un buon governo?

…e poi sei li in cucina che te stuzzichi un bel panino con la bresaola (sò a dieta) e te guardi un bel filmettino su Canale5.

EDIZIONE STRAORDINARIA
Annunciato il nuovo governo.

Ok, appena sento “Angelino Alfano” come vicepresidente del Consiglio mi vien voglia di lasciare li il panino e scappare, ma resisto. Viene srotolato l’elenco dei ministri, con e senza portafoglio, del nuovo governo Letta.

Capiamoci, non sono il massimo esperto di politica e non passo le mie giornate a leggere quotidiani di una parte e dell’altra per farmi un’idea oggettivamente valida della situazione, tuttavia, dato che me piace parlà tanto per farlo, mi calo a pieno nel mio ruolo di utilizzatore medio di internet e vi riporto le mie riflessioni.

I nomi che mi hanno più colpito sono quello di Josefa Idem e Cécile Kyenge. La prima per lo stupore del “Eh? José, che te sei data alla politica!?”, mentre la seconda per un “Nooo, na francese!!! Ah, è di colore…” e la mente va a quella gran donna di Christiane Taubira (quella che sulle faccende GLBT in Francia ha spinto sull’acceleratore, per capirci).

ORA, CON TUTTA LA SUPERFICIALITA’ CHE POSSO SFOGGIARE

Josefa, tu che sulla canoa spacchi, spero riuscirai a farti valere quando si scalderanno gli animi durante i dibattiti. Tu che ti sei schierata in maniera netta a favore dei gay, esortando i tuoi colleghi sportivi a fare coming out, tu che con la politica fino a n’attimo fa non c’avevi un cazzo a che fare, tu che ti dovrai scontrare con i tuoi colleghi ministri ancorati a visioni più bigotte delle tue…. confido in te! So che sarà dura, ma c’hai du bracci che solo a guardarti te se da ragione solo per paura de prenderse na pizza!
Facce sognà!

Cécile, fino a ieri non sapevo chi fossi e invece dalla tua biografia vedo che davvero non scherzi un cazzo. La tua storia parla di una donna venuta dal Congo, con la vocazione da medico, che si è impegnata per realizzare i suoi obbiettivi e ha maturato esperienza sul campo. Sicuramente lotterai per problemi il cui peso, negli anni, è passato anche sulle tue spalle. Ammiro molto Christiane Taubira, spero a breve di poter dire che ammiro uno dei miei ministri piuttosto di andare a pescare dai cugini francesi.

Mi rendo conto che la mia prima analisi si basa solo sulle questioni froce, ma che ve devò dì, ognuno inizia dai problemi che sente più pressanti nel suo quotidiano. Anche perchè su queste tematiche si riesce a capire da che parte starà un politico….sulla crisi economica, tutti ci dicono che si batteranno per farci uscire da questo periodo, e poi o sono incapaci o si fanno rimborsare i puttantour.

Si lo so, sono disfattista, e questo approccio non fa bene all’Italia. Allora facciamo così, sempre con una punta di cinismo: se ai tempi, cercando la Carfagna, le sue foto zozze mi avevan fatto passare 5 minuti felici ma dubitare del suo contributo a livello politico, se la visione dei classici scandali e processi a carico dei soliti noti mi hanno fatto diventare lo scoraggiato che vi sta scrivendo, le attuali ricerche mi fanno ben sperare 🙂

…e lo stato è demagogo, nel sistema bipolare non mi ci ritrovo….


Caparezza – Io Diventerò Qualcuno

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9 thoughts on “Ma se una rondine non fa primavera, qualche nome nuovo fa un buon governo?

  1. Sembra potesse andar peggio. Vedremo cosa (non) si riuscira’a fare per noi. Vista l’impostazione generale del governo forse quasi da sperare non si muovino affatto, DICO docet.
    Le ministre sembrano persone adatte ma sono con chi sono e non hanno molto tempo prima delle prossime votazioni.
    J. Idem era gia’ in politica nelle amministrazioni locali.
    Buona Domenica

  2. tutti contenti tranne gli italiani … una fetta di torta per ciascuno. Forse i M5S sarà meno soddisfatto. Ma ormai è chiaro il blocco PD-PDL contro il resto.
    Cosa faranno? nulla se non portarci alle prossime elezioni … non prima di una bella crisi di governo.

  3. servono fatti, io credo che le persone che ci sono in parlamento siano capaci di farli. Sempre che lo vogliano. Una donna di colore tra i ministri è un segnale positivo, non vorrei fosse solo uno specchietto per le allodole.

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