Lo diceva anche V

Ci insegnano a ricordare le idee e non l uomo, perchè l’uomo puo fallire. (V for Vendetta docet.)

Ogni tanto mi fermo a pensare (ogni tanto eh…), e rimango sconcertato nello scoprire come persone che, in un tempo neanche tanto lontano, abbiano influito in maniera così tanto positiva sulle mie scelte e sul mio percorso, abbiano dei comportamenti che io non mi aspetterei nemmeno dal peggiore dei farabutti.

E alla fine sapete cos’ho capito? Che è NORMALE. Non c’è nulla di strano, esattamente per il motivo sintetizzato sopra. Bisogna sempre prendere il meglio da chi ci circonda, imparare tutto quel che di buono ci può insegnare. Spesso si tende a ridimensionare ciò che di buono c’è stato in passato e rivalutarlo a fronte degli screzi recenti. Altre volte, il che è peggio, se possibile, ci sforziamo di accettare comportamenti sbagliati in virtù del buono che c’è stato in passato.

Ora non voglio generalizzare, io stesso tendo ad essere meno rigido con gli amici di una vita, con chi mi è stato vicino nel momento del bisogno…ma un conto è perdonare un ritardo o una serata storta, ma quando si parla di discorsi seri, di come si trattano le persone, del rispetto e della lealtà bisogna saper dare il giusto peso alle cose.

Ci sono tante persone che in passato hanno significato tanto per me, mi hanno aiutato a crescere, ma gli errori hanno il loro peso e, anche se non cancellano il buono che c’è stato in passato, non possono essere ignorati. In amicizia, in amore, nel lavoro, in tutto.

Detto questo, flashback anni ’80 pronto a partire 🙂


Marcella Bella – Dopo la tempesta

Una mail che aveva come subject “Dunque” – pt. 2

Beh…rileggendola, anche la mia mail “Dunque” non era niente male. Si ok, l’avrò scritta alle 2 di notte, quindi direi che possiamo soprassedere sulla forma, tuttavia i contenuti meritano, no?

Ciao F. Sono a casa post doccia sul mio lettuccio e, dato che la notte sono molto comunicativo ne approfitto….
Spero che la ciciarata di stase ti abbia in qualche modo rassicurata e che domani mattina i possibili effetti positivi permangano.
Volevo aggiungere un paio di cose che vorrei tu tenessi a mente in futuro:
1.la felicità mia e degli altri che ti stanno attorno è in qualche modo influenzata dalla tua felicità stessa….qundi t informo che c’è anche un sottile egoísmo nella mia speranza che tu sia serena!
2.io so, non solo per la questione Mr. Cazzoèimpegnato, non solo per il fatto che ho fatto coming out ma anche per mille altre cose, che a volte nella vita ci si sente davvero tanto esposti e non è semplice gestire le nostre emozioni.
3.la prima regola per riuscire a non divorziare e questa: il primo matrimonio che devi far andar bene e quello con te stessa. Non metterti mai in condizione di sbroccare e poi odiare te stessa per non esserti saputa controllare e esprimere al meglio.
4.al mondo c ‘ètanta gente di merda…conoscere qualcuno che pensiamo possa essere una persona per cui “ne vale la pena” è una fortuna, poterla avere accanto è un PRIVILEGIO, e parlo con cognizione di causa. Ti prego tienilo sempre a mente, non sprecare mai una fortuna cosi
5.E vero, a volte siamo fatti davvero a cazzo e pensiamo che non cambieremo mai…però a volte siamo stupefacenti ed è incredibile quanto riusciamo a diventare persone migliori per amore, per amici e soprattutto x noi stessi. A volte si corrono davvero grandi rischi, ma per il trio appena citato io ho fatto cose che 3 anni fa non avrei immaginato nemmeno.
6.Ieri era l addio al celibato, domani il tuo matrimonio…io tra qualche anno vorrei fotografare qualcuno che prima o poi chiamera anche me zio, quindi anche per questo (perchè tra un po si parlera anche di questo) sono convinto che se hai dei limiti li puoi abbattere, che la te post “il tuo ex” non è nemmeno l’ombra di quella che vedo ora…e poi vivere e crescere con una te più serena e sicura di se è sicuramente più bello.
7.Se mi sbaglio su tutto e tra dieci anni mi dirai “NON CAPISCI UN CAZZO” ricordati che nulla è letale quanto la metà etero di un mezzo femminiello!
Un abbraccio, TVB e clicca qui.

….e insomma, please make me happier.


Thony – Flower Blossom

Una mail che aveva come subject “Dunque”

Una sera di Gennaio dello scorso anno ero a letto; avevo avuto una giornata un po’ difficile e aspettavo che il sonno mettesse finalmente fine ai pensieri che continuavano a frullarmi in testa.

PLIN PLIN
(no, non era la pipì che dovevo fare, ma il suono di una mail sul cellulare)

Allora strafattone, in breve.

Ben consapevole che non c’è nessun bisogno di questa mail, ti dico un paio di cose che vorrei tu tenessi bene a mente.

Ok, non è andata. Amen. Per quanto possa dispiacere, o addirittura far male, quantomeno sei uscito dalla peggiore delle situazioni: il limbo.

Alla fin fine considera il tutto, considera la cosa nel suo complesso e ti renderai conto che 1. era un gran casino in partenza; 2. è stata tirata davvero per un sacco, troppo tempo; 3. non hai proprio un cazzo da rimproverarti (ed è fondamentale); 4. varie ed eventuali.

Cose da fare nel breve-medio termine: evita di importi determinati “stili di vita”. Non è perché con lui non è andata che allora bisogna fare retromarcia forzata verso il tuo lato etero. E non voglio spingerti per forza verso il lato gay.
Vedi cosa ti aspetta domani, senza preconcetti, senza imposizioni. Che lo sai anche tu che fan più male che bene, ammesso che del bene possano farlo.

Prenditi tutto il tempo che ti serve, ma si ricomincia. Si può sempre ricominciare. Ed è un pensiero incoraggiante.

Ripeto, so che non hai bisogno di questa mail, ma, come dico sempre, sticazzi!

‘notte, oppure ‘giorno.

Non so perchè scrivo questo post. Ultimamente ho difficoltà ad esprimere le mie sensazioni, ma rileggere questa mail mi fa sorridere, mi fa sperare, mi fa sentire consolato.
Un paio di mesi dopo mi trovavo io stesso a scrivere un’altra mail, con lo stesso soggetto, indirizzata però ad un’amica che stava vivendo unperiodo di contrasti a livello di coppia…
Non so perchè, ma nella mia mente è rimasta l’idea che, nei momenti difficili, ci sia un messaggio che inizia con DUNQUE che arriva a darti un po’ di conforto 🙂
Tant’è vero che, pochi giorni fa, l’ho inoltrata pari pari ad un amico che io e il mittente della mail abbiamo in comune.

C’è chi crede alla fatina dei denti, a Babbo Natale….e chi alla mail che aveva come subject “Dunque”

Advices: to trust or not to trust?

Recentemente mi è capitato di chiedere consiglio ad un po’ di amici in relazione a una questione personale…

Beh, ho ricevuto feedback molto distanti tra loro, per di più, conoscendo abbastanza bene i soggetti in questione, anche abbastanza distanti dal loro vissuto. Ho capito che per quanti consigli si possa chiedere, l’unico giusto è quello che ci daremmo noi.

I pareri degli amici servono un po’ a capire quello che pensano persone che tengono al nostro bene e che hanno un coinvolgimento minore rispetto al nostro. Insomma ci aiutano a vedere il quadro generale, a tracciare i limiti, ma mettere a fuoco quello che sta al centro è compito nostro.

C’è inoltre da valutare il fatto che in certe situazioni, magari inconsciamente, siamo portati a chiedere consiglio a coloro che crediamo la possano pensare al nostro stesso modo e assecondano quindi i nostri desideri.

In sunto, come disse la nonna in Mine Vaganti:

Non farti mai dire dagli altri chi devi amare, e chi devi odiare.
Sbaglia per conto tuo, sempre.

Buon weekend!


Nek – Se una regola c’è