Close the window, the door, the year.

Sperare che domani arrivi in fretta e che svanisca ogni pensiero. Sono solo parole, di Noemi, e mi sa che è un po’ che mi sento così.

Natale è passato, S. Stefano quasi, e io sto ancora smaltendo la valanga di cibo che ho ingurgitato. Quest’anno ho incassato il colpo tantiiiiisssiiiimo!

Ma la fine dell’anno è davvero il momento dei bilanci? Io non credo di avere molti bilanci da fare. Ho la situazione abbastanza chiara. Sinceramente ho deciso di spendere poche energie nel guardare il passato ed ho deciso che le investirò tutte in buoni propositi molto “pratici” per il nuovo anno. Dire più volte no, evitare le situazioni che mi avvelenano, cercare davvero di essere felice. Se negli anni passati ho puntato sulla crescita, sull’espansione, questa volta voglio puntare sul benessere e sul consolidare me stesso.

Chissà se son contento oppure mi accontento di  non raccontare mai a nessuno  cosa sento. Chissà se son contento…? I baci vietati, dei Perturbazione, e anche qui, mi sa che è un po’ che mi sento così.

Buone feste. Godetevi il più possibile lo stacco dalla routine e cercate di trovare un po’ di tempo per voi.


Levante – Sbagidlio

2013 che?

Niente storie, i primi giorni di Gennaio per me sono sempre uno stracciamento di palle. Anche quando sembra che nulla possa andare storto….taaaaac!

Buoni propositi per il nuovo anno? Fare un po’ di pulizia e rieducazione. Di gente che mi ha trattato “ad minchiam” ho un album pieno, mi son rotto le palle di trattare bene chi manifesta lo sbattersene di quello che provo.

Lo dico sempre e non lo faccio mai, ergo sono un pirla!

Ma a voi è mai capitato di litigare con qualcuno…..mentre siete a letto?!! No, davvero, per me è inconcepibile. Qui c’è un problema di fondo che va gestito. Sentirsi attaccati anche in certi contesti è assurdo.

Il problema è sempre quello, metà di me non vuole mollare, l’altra metà ha già imbracciato il lanciafiamme…. 2 anni fa una metà di me si beccava un palo in faccia, l’altra metà riportava a casa… ci sarà mai qualcosa, anzi qualcuno, che prende tutto il pacchetto e riesce a rendermi felice?


Try – P!nk

Un libro ti cambia la vita

Credo che uno dei grandi doni dei libri sia quello di entrare in intimità con noi e spingerci a rivedere le nostre prospettive. Portare a riflettere qualcuno è davvero difficile, soprattutto su faccende che nel nostro io sono “consolidate”, per reale convinzione o retaggio culturale.

Il libro ci accompagna per parecchio tempo (pensate a quante ore ci passiamo sopra) ed è praticamente come se parlassimo ininterrottamente con qualcuno, anzi, il che è ancora più improbabile, è come se ascoltassimo un monologo per almeno 10 ore.

Non potrebbe mai succedere senza l’artificio di un racconto.

Ne ho già parlato in passato: la prima volta che ho riconsiderato davvero le mie convinzioni sul mio futuro è stato quando ho letto Esperimenti di felicità provvisoria, di Matteo B Bianchi. Quel libro mi ha fatto capire che ci sono tante sfumature, ci sono tanti amori che non sono chiusi dietro le mura dei nostri rigidi schemi mentali, tanti modi di vivere la propria sessualità, diversi dal reprimerla.

Sono convinzioni grandi come macigni, davvero difficili da spostare.

Recentemente mi è ricapitata la stessa cosa. Ovviamente la tematica è sempre quella LGBT (e che ce volete fà, me faccio prende la mano). Qualche anno fa, parlando di adozioni gay, avevo apprezzato un intervendo dell’onorevole Luxuria contrario all’affidamento di bambini a coppie gay in Italia: la motivaziona principale NON era quella che una coppia omosessuale non fosse in grado di educare e crescere un bimbo, MA l’assenza di una società openmind e tollerante, che avrebbe finito per ghettizzare il bambino stesso.

Il punto è che finchè si parla di aria fritta, possiamo dire quello che vogliamo e, anche in buona fede, farlo passare come una cosa sensata. Il punto è che le famiglie arcobaleno non sono teoria: esistono già, anche in Italia. Se dovessi citare il libro del momento sarebbe sicuramente Hello Daddy, di Claudio Rossi Marcelli. Claudio racconta la storia della sua famiglia, attualmente composta da lui, il suo compagno Manlio, le due figlie gemelle e l’ultimo arrivato (che ha compiuto un anno il mese scorso).

Una lettura che consiglio a tutti, favorevoli e contrari, per leggere con i propri occhi quelle che non sono opinioni ma una storia reale, vissuta. Pare che l’essere umano, nei momenti di difficoltà, tiri fuori il meglio di sè. Pare anche che idee sbagliate* e pregiudizi vengano abbattuti quando si entra in contatto con persone, con la realtà, e che la stretta dell’intolleranza si allenti, anche con l’italiano medio.

* Mi permetto di definire idee sbagliate quelle opinioni che non rispettano alcuni requisiti fondamentali. Tali requisiti sono l’essere sostenibili in qualsiasi sede, davanti a chiunque, in qualsiasi momento e supportate da dati oggettivi. Come diamo poco peso ad un amico che parla male di qualcuno e poi, quando se lo trova davanti fa grandi sorrisi, così dobbiamo imparare a pesare le affermazioni di politici che cambiano le loro convinzioni da un comizio all’altro, da un periodo dell’anno all’altro, che davanti agli elettori dicono una cosa e alle loro spalle ne fanno un’altra, che si ergono paladini della famiglia tradizionale e poi hanno alle spalle 2 matrimoni e altrettante condanne.


Madonna [featuring Gogol Bordello] – La Isla Bonita

True happiness

….e poi boh, scendo dal treno e vado verso la macchina. Vedo un papà con un po’ di barba (che fa tanto papà), che cammina verso questa bella nonna, raggiante, solare, elegante, che spinge questo passeggino con disegnati i barbapapa!

Il vento tra i capelli e il sole che tramonta che ne rende la sagoma dorata.

Una bella immagine, una sensazione piacevole: vedere la serenità dipinta sul volto di qualcuno.


Glee Cast – Hello Goodbye