Parentesi scoraggiosa

Allora, io giá son un po’ fuori taratura di mio, poi c’ho le amiche criiitiiiine che mi fan vedere i film strappalacrime! Sto guardanodo “Solo un padre” su Can5….. tra l’altro nella scena in cui la moglie è sulla cabrio e gioca con la mano nel vento mi è sembrato di rivedere un giochino che facevo io da piccolo 🙂

Vabbeh, son giorni un po’ strani. Intanto vorrei che fosse messo agli atti che la ragazza francese, Camille, è la mia donna ideale. Sicuramente minimo un anno di storia con lei riuscirei a farlo. Ha quella luce.

Detto ciò, è un po’ di giorni, tanti, che manca qualcosa. Allora: le vecchie questioni stanno finalmente iniziando a sparire, il che è positivissimo….tuttavia qua continuo a faticare nel trovare controparti interessanti. Quello che non mi spiego è che, fondamentalmente, sulla sponda uomini, ho gusti molto poco modaioli e fighetti: la cosa che tendenzialmente mi colpisce è l’aspetto da persona normale e una certa luce nello sguardo.

Ora questa benedetta luce è un cazzo di sbattimento trovarla, però, accident,i le volte che la trovo si fa na fatica a bere anche un caffè. Ok non sono un adone ma non son nemmeno da buttar via….boh, sarà un periodo.

So che è un discorso un po’ sciocco, ma è frutto del malumore di stasera. Metteteci un po’ la fase finale del coming-out che presenta sempre qualche sbattimento, a questo sommate il fatto che, cazzo, sono uno psicopatico ma c’è di peggio in giro: io, quando una persona mi interessa, sono in grado di mettermi in gioco (e questo l’ho appurato negli ultimi anni). Non è che rinuncerei al sesso per amore…mi ha proprio rotto le palle il primo, quindi sarei pure fedele! Possibile che non si quagli?!?

So che non ha senso….però io pensavo che la mia parte di sfiga in amore l’avevo già ampiamente pagata. Adesso non è che pretendo la luna, ma almeno una partita degna di esser definita tale.

Capitemi. Perdonatemi. Oggi va così.


Marco Mengoni – In Un Giorno Qualunque

Psicologia del coming out: motivazioni

Mi rendo conto che ogni 2 o 3 mesi ripasso di qua. Praticamente l’argomento del coming out è un po’ l’equivalente del Via in Monopoli 😉

In tutta onestà mi chiedo se si tratti davvero di “riflettere e rielaborare” o un mischiare le carte a seconda del periodo che sto vivendo….

COMUNQUE, torniamo al punto: per vari motivi mi è capitato di riparlare con alcuni amici delle dinamiche che mi hanno portato a rivelare il mio orientamento sessuale. Se un paio di anni fa, nella mia mente, mi era sembrato che il meccanismo fosse stato messo in moto da una sola persona, oggi ho riconsiderato un po’ il tutto e ne ho rivisto le motivazioni.

Se riassumessimo all’osso potrebbe quasi risultare corretta l’affermazione “ho fatto coming-out per (colpa o merito) di Mr. Cazzoèimpegnato. Detta così, però, è davvero FUORVIANTE.

Il coming out si fa esclusivamente per SE STESSI, tanto che il mio lo considero quasi un atto egoistico. Dev’essere razionalmente considerato un MIGLIORAMENTO (certo, con i suoi costi) per noi, un qualcosa che crediamo SIA GIUSTO.

Nel mio caso specifico, la miccia che mi ha portato a riconsiderare la situazione è stato l’innamorarmi di un uomo e la voglia, prima del semplice sesso, di progettare qualcosa insieme nella vita. Qui ho capito che non ero semplicemente un etero che ogni tanto si intratteneva sull’altra sponda. Il fatto che poi non sia andata in porto poco importa, bastava il semplice volerlo.

Qui poi c’è stato un ragionamento molto slegato dall’aspetto emotivo: “mi piace uno che è out e in sintonia con la sua sessualità, aggiungi la differenza di età e capisci che ora come ora non sono attrezzato per provare a fare nulla”. Al che scatta la molla che mi porta a riflettere e correggere l’equilibrio tra me e le persone che mi circondano e riadattarlo al “me” attuale.

Tirando le somme, se fosse stato un gesto dettato esclusivamente dall’amore per qualcuno mi sarei sparato, perchè sappiamo che è finita con un 2 di picche. Non nego di aver rosicato come un matto, perchè comunque mi sono messo tanto in discussione (mai così tanto in vita mia) per nulla, ma l’aver fatto coming-out è qualcosa di cui non mi sono mai pentito, perchè credo fossi mosso dalle giuste motivazioni.

Ai tempi iniziavo anche a maturare una certa “coscienza sociale” sulle tematiche GLBTQ, il che accresceva il senso di GIUSTO che potevo vedere nel coming-out.

Detto questo mi permetto di fare un’ulteriore aggiunta: in teoria non dovrebbe fregare a nessuno cosa facciamo, e con chi, nella privacy del nostro letto. In pratica, però, dobbiamo essere consapevoli del periodo storico in cui viviamo e dei doveri morali che abbiamo nei confronti di chi ci ha preceduto (lottando per i ns diritti) e di chi verrà. Fare coming-out ha una valenza sociale, dobbiamo affermare ciò che siamo (anche se non lo sappiamo con certezza) e dimostrare che NON C’E’ NIENTE DI SBAGLIATO.


Gloria Gaynor – I Am What I Am

Ma sto boom di matrimoni?!?!

Ma…in questo periodo tutti che si sposano e prendon casa?!
Oggi ero su faccialibro e ho visto una foto pubblicata da un mio conoscente…. mi faccio un po’ i cazzi suoi e viene fuori che s’è sposato.

Allora, la metà acida di me si è fermata a pensare: punto primo “sei più piccolo di me quindi NO, non ti sposi”, in secondo luogo in diversi punti ho dei seri dubbi sull’eterosessualità del ragazzo e terzo, last but not the least, ma com’è che tutti quelli del giro dell’oratorio si sposan tra loro!?

Tempo fa io e un’amica abbiamo notato questa cosa: prendi di 5 ragazze e 5 ragazzi, di riffa o di raffa, prima l’uno poi l’altro….oh tutti tra di loro si son sposati! Avevamo fatto la scenetta degli ultimi due rimasti “Beh, cazzo facciamo? Ci sposiam tra di noi?”.

Si ok, non credo nemmeno io che ci sia gente così scema…. però la cosa dà da pensare.

La metà romantica di me, invece, ha provato non poca invidia. Non è autocommiserazione, però che cazzo! Vedi tu se uno per essere sincero con se stesso e cercare quello che davvero vuole si deve ritrovare a guardare le foto di sti due! Cavolo anche io voglio dividere il focolare domestico con la persona che amo. La cosa che mi fa più incazzare è che, oltre a non vedere nulla di buono all’orizzonte, se  chi dico io si liberasse e accidentalmente si innamorasse di me, mi dovrei incazzare con lo stato Italiano perchè non mi potrei sposare!

Porcaccia!

Urge relax…


Maria Gadù – Shimbalaiê

Non son più il giovincello d’una volta

e dimostro di non avere più il fisico che non ho mai avuto!

Tra venerdì e ieri ho  praticamente concentrato quello che un umano fa in 5 serate, anche a livello alcolico! Oggi mi sono svegliato, respiro, e non ho nemmeno bruciore di stomaco…..ma sono staaaaancooooo, non fanno per me certi ritmi!

Ero qui al computer che cazzeggiavo un pochino e recuperavo gli arretrati e…

Il finale mi ha fatto tornare il sorriso 🙂 🙂 🙂 🙂
Drammatica la situazione in Russia: è passata una legge che rende illegale la propaganda gay….ergo niente più gaypride o associazioni glbtq. E’ allarmante. Un paese così vicino, così importante, che riduce ulteriormente la libertà d’espressione, di confronto e dialogo. E’ una brutta direzione quella intrapresa e del tutto opposta alla tendenza dei paesi dell’eurozona.

Sono preoccupato.

Polemiche più sterili di uno che s’è appena fatto una vasectomia

Ok qua inizio a preoccuparmi…prima la Whitney, adesso Lucio…io sono un drogato di musica e qui le cose non si mettono proprio bene.

Io sono uno di quelli che ha avuto l’infanzia tratteggiata da colonne sonore, e ogni volta che sento la voce (avevo scritto Luce, pensate un po’) di Lucio Dalla mi arriva una botta nostalgica che mi scaraventa indietro nel tempo.

Quando muore un grande sembra che tutti lo riscoprano e siano pronti a parlarne bene. Io Lucio l’ho messo sull’ipod quasi due mesi fa, perchè avevo voglia di riscoprire un po’ di vecchie canzoni. Il primo risultato è che mi sono innamorato di Cara:


Mentre il secondo me lo sono riuscito a dimenticare perchè mi squilla il telefono e perdo il filo del discorso!!!! Vabbeh. La polemica di questi giorni è sul fatto che lui non fosse pubblicamente “out” e che il suo compagno si sia visto cucire addosso ruoli alternativi dai media…

A tal proposito vi vorrei segnalare due articoli che ho trovato molto interessanti: uno è quello di Claudio Rossi Marcelli (che nei giorni scorsi ho apprezzato per “Un figlio etero“) intitolato “Povero Marco“, mentre l’altro è di Luca Bianchini.

La mia idea, messa a confronto con quello letto negli articoli che vi ho riportato, è che ognuno, nel suo privato, ha il sacrosanto diritti di farsi i cazzi suoi. Trovo inopportune le polemiche e le discussioni emerse in questi giorni. Non è tanto il discorso del rispetto che bisogna avere per i morti, ma proprio per come ne sono stati affrontati gli argomenti.

Avrebbe dovuto, avrebbe potuto…. ma chi lo sa? Forse chi lo conosceva da vicino, ma davvero vicino. Un mio amico potrebbe raccontare qualcosa di me e del mio coming-out, uno sconosciuto no. Non rinnego quello che ho sempre pensato: un personaggio di spicco, noto, come è Lucio Dalla, avrebbe indubbiamente aiutato il mondo LGBTQ. Lo avrei apprezzato di più se lo avesse fatto? Può darsi.

Ricordiamoci però che certe considerazioni sono subordinate alla situazione sociale italiana, fatta dagli italiani, che danno un’importanza morbosa alle preferenze sessuali e al gossip e che sono sempre pronti a sparare giudizi a zero. Queste considerazioni sono influenzate da un sistema mediatico ipocrita (dato che tutti sapevano…) e che il massimo che riesce a fare sono discussioni su “suoneranno o no le sue canzoni durante la messa?” o “con quanti modi diversi posso chiamare il suo compagno?” e che il giorno dopo la sua morte pensano a una prima pagina che grida “Mmmm, è morto Lucio Dalla, ma non si sa chi si becca i suoi soldi”. Che spessore signori…

Ciao Lucio, grazie infinite.

Tante tonalità di colore…

Ultimamente mi capita spesso di riflettere sull’argomento “sesso e amore”…. o meglio: mi capita proprio di riflettere in generale…. ok dai diciamo che mi tiro mille paranoie.

Ieri notte ho anche avuto qualche inconveniente onirico: un incubo con tasso di sfiga elevatissimo legato alle solite questioni mrcazzoimpegnatistiche che decido di sorvolare per favorirne la dipartita, ecco!

Torniamo all’argomento del post va, che è meglio: un paio di weekend fa sono uscito con amici e ho conosciuto amici di amici di amici di amici…bla bla bla. Ad un certo punto salta fuori un ragazzo che stava raccontando della sua coinquilina che definisce bisex….
Esita, poi ci riprova: “no, in realtà lei si definisce lesbica per l’amore, ma bisessuale per quanto riguarda il sesso”.
Sorrido. Davanti a certe affermazioni mi rendo conto ancora una volta che le “etichette” per la nostra sessualità sono davvero poco efficaci. So che l’affermazione può suonare strana, ma io la trovo molto vera.

Spesso mi è capitato di cercare di fare il punto della situazione, e spesso mi sono reso conto che ci sono davvero tantissime sfumature, che mutano in continuazione.

Per fotografare il momento, opto per la differenziazione qualitativa/quantitativa. In pratica, se dovessi esprimermi in base alle sensazioni attuali, direi che quantitativamente mi capita di trovare interessanti più donne che uomini. Tuttavia, facendo un discorso qualitativo: una persona ho in testa, ed è un uomo.

Un po’ di anni fa invece era l’esatto opposto: mi sentivo attratto da uomini solo per il lato sessuale, mentre provavo coinvolgimento emotivo solo per donne. Probabilmente sul lato sessuale sono passato da etero a bisex, con ogni tanto qualche picco gay. Per quanto riguarda il lato sentimentale…. non mi è mai capitato di essere indeciso tra un uomo e una donna. Effettivamente, nelle rare occasioni in cui sono seriamente coinvolto, è una cosa abbastanza totalizzante e la “contemporaneità” di più persone in testa (anzi nel cuore) mi sembra quasi impossibile.

Sono sempre più convinto che certe cose non si possano spiegare con una parola ma che vadano vissute. Non intendo per forza in prima persona (se no chi non ha i ns stessi gusti sarebbe tagliato fuori) ma anche dall’esterno: credo che in un certo qual modo chi mi sta vicino “viva” di riflesso queste esperienze e possa quindi avere una percezione un po’ più precisa.

Discorsi complicati, eh? Questa è una canzone che mi piace tanto e mi ricorda il periodo in cui le cose erano un po’ più lineari 🙂


Shontelle – T-Shirt

Orsocultura

…e beh, e dai, qui proprio non posso astenermi dal diffondere l’informazione.

Per noi che lo stereotipo dell’omosessuale fighetto supercurato non ci piace:

Ahaha, cavolo quando i miei amici mi dicon che devo fare quello originale a tutti i costi un po’ hanno ragione. Insomma penso che, una trentina di anni fa, fossero imprevedibili le mie evoluzioni 🙂

Però sticazzi….alla fine, come forse ho già detto in un altro post, tornassi indietro, mi terrei come sono. Si, insomma, ognuno ha i suoi momenti down e spesso mi son chiesto chi me lo ha fatto fare….
“e’ un ammissione amara ma ne colgo l’ironia e non vorrei altra guerra che la mia, non vorrei altra vita che la mia”


J Ax – Altra Vita