Why so vegetarian?

Ho amici vegani, vegetariani, ho amici alternativi (in tantissimi sensi).

Mi sono reso conto che, nella mia mente, è abbastanza normale uno scambio tipo:
“No, non mangio carne, sono vegetariano”
“Ah si, perchè?”

Probabilmente anche voi fareste questa domanda, che di per se suona normalissima.

A questo punto ci si aspetta l’elenco delle motivazioni….ma è corretto? Io ho un amico che glissa sulla risposta. All’inizio lo trovavo senza senso, ma ripensandoci ho capito che è giusto, fa BENISSIMO. Ma vi pare che uno deve giustificare le proprie scelte di vita con un perfetto sconosciuto?! Ma anche no…

Credo che ci siano dinamiche, radicate nella nostra consuetudine, che sono davvero strane.


Patti Smith – Frederick

Sound of my steps…

Vi è mai capitato di camminare, in silenzio, e sentire in testa il rumore dei vostri passi. Intento il rumore dall’interno: non la scarpa che picchia sul cemento, ma la vibrazione che dalle gambe sale fino alla vostra testa. E’ una sensazione strana, li sentite solo voi.

Penso che sia un po’ la stessa cosa nella vita. E’ un po’ come se il mio presente, l’equilibrio attuale dei miei rapporti, fosse il rumore delle scelte che ho fatto in passato. Solo io riesco a vederne il nesso, solo io li percepisco in maniera così chiara e immediata.

A volte ne sono fiero, altre mi vorrei tappar le orecchie… ma, per fortuna, non ho l’impressione che manchi il rumore di passi che non ho fatto.


Emeli Sandé – My Kind of Love

 

Sensazioni o paure?

…che fatica capirlo!

Sono uno che, mediamente, ha un buon sesto senso. Il problema, però, è che sono anche uno il cui cervello continua a girare a ruota facendosi mille film e pensando ad altrettante realtà alternative.

Purtroppo mi trovo spesso a prendere decisioni e a non sapere se fidarmi o no delle mie sensazioni, perchè temo che al posto del sesto senso io abbia a che fare con variabili influenzate dalle mie paure/speranze. Recentemente mi sono trovato in una situazione, passatemi il termine, dimmmmerda, perchè non ho seguito il mio istinto che mi diceva di lasciar perdere.

Una delle cose che odio di più è trovarmi a riconoscere di aver avuto le sensazioni giuste ma non averle ascoltate. E’ davvero frustrante, perchè mi sembra di vedere me stesso allo specchio che, facendo svolazzare l’indice, mi ammonisce dicendo “te l’avevo detto”.

So che non sono l’unico a cui capita….ne sono sicuro…..ma mi spiegate voi come fate?!?!!

Qui ci vorrebbe il senno del poi, ecco!


Natalie Imbruglia – That Day