Speaking of peace…

12226_10151150238480718_1231251975_nVoglio riportare due foto.

Due foto che si commentano da sole. Ritraggono entrambe persone di cui in passato ho parlato su questo blog. In una vediamo la famiglia di Manlio e Claudio Rossi Marcelli (autore di Hello Daddy di cui scrissi qui), mentre nell’altra Luca, Francesco e Lara, protagonisti del documentario “Il Lupo In Calzoncini Corti” di cui ho parlato qui.

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Io trovo assurde le dichiarazioni del Papa, trovo assurdo che stringa la mano alla promotrice della pena di morte per gli omosessuali in Uganda e trovo assurdo che così tante persone non si stupiscano. Tanta ignoranza nei confronti di persone che, col loro contributo, aiutano il mondo a diventare più consapevole, più equo, più unito…..ecco alla fine il mio commento non sono riuscito a tenerlo nella tastiera 🙂

…e parlando invece dell’ultima notte prima della fine del mondo….

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Un ora in più

Che fondamentalmente è quella che mi ci vorrebbe quotidianamente per dedicarmi ai cazzi miei.

Torno, o per lo meno ci provo, dopo un po’ di assenza.
Si perchè è strano  come, nell’ultimo mese, mi sia spesso trovato a fare riflessioni, durante la giornata, e a rimpiangere il non poter sedermi seduta stante davanti al pc per scriverci sopra un bel post.
Credo che ormai faccia un po’ parte del mio modo di reagire alle cose.

Ne son capitate di ogni…la novità principale è che da un mesetto e qualcosa mi sto frequentando in maniera continuativa ed esclusiva con A. Che poi due giorni fa mi abbia fatto incazzare come una mina e per poco non lo fucilassi è un altro paio di maniche 🙂

Son rimasto colpito da diversi avvenimenti dell’ultimo periodo, spaziando dalla strage della scuola americana (Sandy Hook), dove sono rimasti uccisi 22 bambini, alla ricomparsa di Silvio, o dalla morte di Paola Giacotto (la madre che aveva costruito una nave per permettere al figlio malato di sopravvivere) alle dichiarazioni del Papa contro eutanasia, aborto e matrimoni gay.

Il motivo che mi ha spinto a ritagliarmi con un po’ più di convinzione qualche istante in santa pace per scrivere è che ho capito che, a differenza di altri, io su certi argomenti ho sviluppato una sorta di coscienza sociale, e lo scriverne qui rappresenta il mio modo di fare la mia parte nella lotta per il miglioramento di sto cazzo di paese.

Son tornato a tediarvi 🙂


Michael Jackson – Man In The Mirror

Vi invito anche a vedere questa performance che, ai tempi, mi fece riapprezzare questo pezzo…

Weekend d’invasione papale

So che può sembrare stano ma….si, sono cattolico.

Non vedo di buon occhio alcuni sfarzi della chiesa e, sicuramente, non sposo a pieno il pensiero che viene espresso quotidianamente dalle alte cariche del clero.

Ora, in tutta franchezza, non puoi rompere le palle a tutta Milano e provincia perchè deve venir su per tre giorni il papa! Siamo uno stato laico? SI, solo sulla carta, ok, ma lo siamo!
Se una gita del pontefice deve causare disagi e blocchi a milioni di persone a cui magari gliene fotte meno che zero, magari è il caso di evitare, no?

Se devi blindare tangenziali, case, mettere cecchini sui tetti e saldare tombini per la sua SICUREZZA, puoi tranquillamente evitare di correre questi rischi! Se uno riesce a organizzarsi un pellegrinaggio in una Milano inaccessibile fa prima ad andare a Roma!

Io abito in provincia, e ho amici che venivano a pranzo da fuori Milano…immaginatevi lo sbattimento. Capisco che in certe occasioni sia meglio evitare la città, ma anche fuori non ti puoi muovere!

Unica nota positiva di tutta questa situation è l’intervento di Pisapia, che ha buttato li un paio di frasi degne di un Sindaco con la S maiuscola. Ne riporto un breve stralcio ma vi suggerisco di leggere per intero l’articolo:

Sono le diversità che definiscono i nostri tempi. Diversità di cultura, di credo; di benessere e di possibilità di vita. Diversità di razze, di colori, di speranze. E la diversità non può e non deve essere motivo di scontro. Può e deve essere fonte di aggregazione, di ricchezza, di unità. E, comunque, a tutte e a tutti deve essere garantita parità di diritti. Sono certo che noi possiamo fare tanto se i nostri valori sapranno unire invece che dividere. Credo sia giusto parlare con franchezza, guardandosi negli occhi. L’importante, poi, è come si continua: per costruire bisogna proseguire spalla a spalla, guardando insieme verso un unico obiettivo.

….e oggi pomeriggio vado a Milano, ecco, per incontro in modalità Famiglie Arcobaleno!